Marco è un quasi ottantenne in gran forma: palestra, ballo, orto, volontariato, ripetizioni ai nipoti.

La sua storia inizia un sabato, proprio il giorno in cui non è disponibile il medico di famiglia, con un forte mal di pancia.

Marco finisce in pronto soccorso. 

Un giorno, una notte, un altro giorno in barella, poi in Osservazione Breve Intensiva, riuscendo ad arrivare finalmente in reparto (Chirurgia). 

I parenti vivono l’attesa con grande preoccupazione, ricevendo da parte dei sanitari risposte tipo: “ha quasi ottanta anni”.

Finalmente i sanitari comunicano ai parenti, sempre più preoccupati per la poca chiarezza sulla diagnosi ed il prolungarsi della degenza, l’origine del problema e la soluzione.

Si tratta di calcolosi della colecisti e l’intervento risolutivo è una cosa da nulla, anche per un quasi ottantenne.

“Tranquilli Marco è in piena forma e tutto andrà bene.” Con queste parole i parenti vengono congedati.

Marco venti giorni dopo l’intervento nonostante la splendida forma, cessa di vivere.

I medici non sanno spiegare l’accaduto.

Uno dei nipoti non accetta questo tragico evento e richiede la cartella clinica.

Ci contatta, inviando la cartella, e iniziamo a studiare il caso.

I medici hanno perforato il duodeno durante l’intervento, provocando una peritonite. Non accorgendosi della perforazione, i medici hanno ritardato la diagnosi di peritonite.

Un doppio grave errore, prevenibile e prevedibile, che ha compromesso definitivamente la vita di Marco.

Il danno e l’errore medico sono evidenti e di conseguenza la famiglia di Marco riceve un ultimo regalo dal proprio caro, con il risarcimento ottenuto.

Un errore grave, che grazie al nipote di Marco è emerso, permettendo che altri errori simili non avvengano più.

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